Sanatoria degli anni pregressi: Vantaggi e Effetti

L’esigenza di allineare gli obiettivi e gli interessi dei dipendenti/manager/amministratori con quelli degli azionisti introducendo per i primi dei benefici al raggiungimento di risultati aziendali particolarmente sfidanti.

Gli strumenti

Stock option: sono strumenti operativi ormai consolidati.

Si tratta di opzioni che danno al beneficiario (un dipendente, un manager o un amministratore) il diritto – ma non l’obbligo – di acquistare in futuro azioni della società a un prezzo prefissato. Restano uno degli strumenti più usati nei piani di incentivazione dei dipendenti.

Strumenti finanziari partecipativi: sono titoli che attribuiscono diritti patrimoniali, e in alcuni casi specifici diritti amministrativi, senza però conferire la qualità di socio. Consentono, sulla base di una previsione statutaria e di un apposito regolamento, di coinvolgere investitori, manager o soggetti chiave senza però modificare la compagine sociale.

Dal punto di vista civilistico, gli strumenti finanziari partecipativi si fondano sull’autonomia statutaria, che permette di attribuire diritti modulati senza la necessità di conferire piena qualità di socio.

Carried interest: è una forma di remunerazione variabile, tipica dei fondi di private equity ma che si sta ampliando nelle aziende con un utilizzo trasversale e diffuso, destinata ai manager o ai promotori dell’investimento, che consente loro di partecipare in modo rafforzato agli utili generati dal business. In sostanza, è un meccanismo di incentivazione che attribuisce a determinati soggetti una quota di rendimento superiore. Il sottostante di questi diritti rafforzati può essere costituito da azioni con particolari diritti o strumenti finanziari partecipativi.

La tematica fiscale in questo caso è centrale: per il manager che riceve lo strumento finanziario con diritto rafforzato è importante capire se corrisponderà un reddito di lavoro dipendente (tassazione ordinaria e contributi) o un reddito finanziario (imposta sostitutiva del 26 per cento). Sul punto la prassi dell’Agenzia delle Entrate, alla luce delle attuali disposizioni normative, è in continua evoluzione, per cui diventa importante fare il punto della situazione.

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